VENGO DOPO IL DG

 

Dobbiamo dirci soddisfatti dell'incontro con il nostro Signor Direttore Generale? Ragioniamone alla luce di alcune considerazioni che gli abbiamo esposto.

I lavoratori di Findomestic hanno sostenuto l'emergenza per la pandemia dimostrando dedizione, responsabilità, spirito di sacrificio. Più o meno tutti ci abbiamo messo del nostro per essere di aiuto ad una situazione imprevista, eccezionale e che ci ha trovato, sul piano dell’organizzazione e direzione aziendale più impreparati di altri. Chi ci ha messo il proprio computer, chi la connessione internet, chi gli straordinari da casa, chi la costante presenza a lavoro con tutti i rischi che questa comportava, chi ha cambiato mestiere da un giorno a l'altro per essere di aiuto, arrangiandosi, senza formazione... L'elenco dei tributi individuali all'Azienda è molto lungo e riguarda tutti!

Il Signor Direttore Generale ha riconosciuto il nostro generoso sforzo: meritiamo una bella pacca sulle spalle! Oggi l'Azienda vive una crisi importante che confida di poter fronteggiare limitando i danni (si nota già una ripresa nel mese di giugno) e da cui intende uscire mettendo in campo azioni ancora non ben definite, con la partecipazione di tutti, tutelando l'occupazione e i risultati di bilancio.

Sì certo, bene, ma: Findomestic ha chiuso il 2019 con 350 milioni di euro di utile. 50 milioni di “Extra-budget” rispetto agli obiettivi massimi degli accordi. Ne vogliamo parlare? Risposta: no, pensate al contesto... Eppure questi obiettivi hanno portato risultati tangibili nelle casse dell'Azienda… Bloccheranno an

che i dividendi? Hanno pagato i premi ai Dirigenti?

Per i colleghi nulla non è accettabile, ma soprattutto provocherebbe un dannoso scollamento...

E di tutti i sacrifici fatti in piena pandemia? Li vogliamo ripagare togliendo anche i già meritati premi conseguenti ai brillanti risultati dell'anno passato? E tutto l'impegno che ci sarà richiesto per "recuperare" entro la fine dell'anno? Con quale spirito lo vogliamo affrontare?

 

Ecco, alla luce di queste considerazioni, dobbiamo dire che l'incontro con il Signor Direttore Generale non è stato assolutamente soddisfacente [...] 

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APPROFITTARE PER UN CAMBIO DI PASSO

E' stato sottoscritto l'accordo che va ad eliminare il tilt, ovvero lo slittamento di 6 mesi nei percorsi professionali, in caso di assenza di valutazione per maternità. Il principio che ha portato a questa modifica è quello per cui nessuno debba essere penalizzato per assenze non dovute alla propria volontà.

 

Per questo motivo, dietro una richiesta di Unisin, è stato eliminato anche per le assenze dovute per malattie oncologiche o patologie di analoga gravità. 

 

Però non possiamo ritenerci 

 

Però non possiamo ritenerci pienamente soddisfatti. La decadenza avverrà solamente per le promozioni da percorso che interverranno dal 1 luglio 2020. Comprendiamo che possa essere complesso intervenire su percorsi professionali passati infatti, avevamo dato la nostra disponibilità ad analizzare insieme le varie situazioni, per trovare una giusta compensazione per i colleghi che avevano dovuto subire il tilt negli anni scorsi.

 

Invece, l'Azienda non ha voluto sanare tutte le promozioni pregresse, creando così una evidente disparità fra i colleghi e le colleghe. 

 

E' estremamente deludente anche il fatto che l'Azienda non abbia ritenuto di dover applicare la modifica del tilt ai percorsi professionali dei colleghi che sono rientrati da BPI, come invece era stato richiesto da Unisin. Dopotutto, nel loro caso non c'è nemmeno stata un'assenza di valutazione, visto che era stata data da un'altra azienda del gruppo. Purtroppo questo è un ulteriore segnale (che si aggiunge alle altre incomprensibili scelte di questi mesi) che Findomestic sta perdendo la giusta attenzione al personale, che è la vera risorsa dell'Azienda [...]

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BEST EMPLOYEES EVER

 

Nonostante il periodo di difficoltà, Findomestic si conferma un’azienda sana, come emerge dai dati di bilancio che ci sono stati forniti durante l’ultimo incontro. Infatti, nel 2019, siamo andati oltre le previsioni con un bilancio che si chiude a 350 milioni di utile lordo. Se ce ne fosse ancora bisogno, questa è l’ulteriore conferma che i dipendenti di Findomestic si distinguono sempre per abnegazione, competenza e disponibilità, consentendo di raggiungere risultati eccellenti. A questo punto è lecito pensare che solo l’Azienda non si sia accorta del Patrimonio Umano di cui dispone vista la totale mancanza di fiducia che ha dimostrato nei nostri confronti negli ultimi mesi. Ne sono testimonianza la rigidità sulla programmazione delle ferie, il tentativo di introduzione del controllo a distanza, la totale autogestione della NOSTRA Banca della Solidarietà, le insensate autocertificazioni, l’incomprensibile corsa per far rientrare i colleghi in ufficio nonostante non se ne ravvisasse l’urgenza e per chiudere in bellezza (almeno per ora…) la negazione di un Diritto, previsto dalla normativa quale: la possibilità di lavorare da remoto per entrambi i genitori con figli di età inferiore ai 14 anni, fino al termine del periodo di emergenza sanitaria. Senza, comunque, dimenticare coloro che non hanno mai potuto fruire dello Smart-Working (Diretto, Account, Logistico, Servizi di Portineria e alcuni colleghi dell’Informatico) e lo stato d’animo di chi è rientrato per primo.

A questo punto ci dimostri che ci stiamo sbagliando. L’occasione, che auspichiamo si presenti a brevissimo, potrebbe essere, sia la trattativa per l’Extrabudget, che il rinnovo del CCA ormai scaduto nel 2019.

LAVORO DA REMOTO DA ALTRO LUOGO

 

E’ ufficiale la possibilità di lavorare presso una località diversa dalla propria residenza, purchè sia un luogo privato. Sarà necessario, per poter usufruire di questa possibilità, comunicare, ad HR4YOU, con in copia il proprio responsabile, il nuovo indirizzo e avere una connessione internet adeguata allo svolgimento dell’attività [...]

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FINDOMESTIC RESTITUISCI I RICONOSCIMENTI

 

Com’era prevedibile, la nostra azienda ha di nuovo perso l’occasione per dimostrare tutto quello che dice in teoria, ovvero quanto siamo importanti e quanto sia necessario il nostro continuo sforzo.

Dopo averci imposto le ferie, dopo aver utilizzato a proprio piacimento la NOSTRA Banca della Solidarietà, dopo averci, per usare un eufemismo, messo in difficoltà costringendoci ad autocertificare il buono stato di salute, dopo la reintroduzione del controllo a distanza, conferma di voler indurre i colleghi a DICHIARARE IL FALSO.

Nonostante nel Gruppo si siano adottate autocertificazioni che, certo non risolvono tutti i problemi ma quantomeno non costringono i lavoratori a DICHIARARE IL FALSO, ancora non ha né modificato il modulo di richiesta di prosecuzione del lavoro da casa né il punto 8 dell’ “autocertificazione” del buono stato di salute.

Tale atteggiamento irresponsabile è spiazzante e imbarazzante. Ma non ci vantiamo, anche attraverso l’uso di simpatiche vetrofanie, di essere un “Best Workplace”? Non siamo un’ azienda attenta ai propri dipendenti? La verità è palese. Quando è il Suo turno non c’è mediazione, quando è il nostro… “vediamo”.

Torniamo a ricordare che tale modulo, così come è stato diffuso è illegittimo e induce in DICHIARAZIONI FALSE. Pertanto deve essere cambiato secondo quanto previsto dalla Legge, altrimenti non abbiamo dubbi, la nostra azienda prevede di far DICHARARE IL FALSO AI PROPRI LAVORATORI.

 

Adesso è il tuo turno azienda, dimostra ai tuoi affezionati (?) dipendenti di che pasta sei fatta… questo tuo atteggiamento porta solo scontento e confusione, soprattutto a danno dei lavoratori che in tutti questi anni hanno contribuito in maniera fondamentale al raggiungimento dell’eccellenza che l’attuale management vuole distruggere con una condotta assolutista e priva di ogni tipo di visione ponderata e razionale [...]

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CONTRA LEGEM

 

La lista delle azioni, nelle quali si rilevano gli inequivocabili tratti di un'azienda “Best workplace”, si allunga. Ci piace ricordare solo alcune delle ultime, giusto a promemoria per il futuro:

il controllo a distanza (tra l’altro i colleghi che rientrano in ufficio continuano a lavorare in VDI…); le “ferie” forzate a maggio, con l’aggravante beffa di poter tornare a circolare solo il 3 giugno; l’arretratezza tecnologica che ha costretto alcuni colleghi della Lombardia a stare a casa (a causa della chiusura degli uffici) utilizzando, a fronte di una parte di permessi a carico della Banca della Solidarietà e dell’Azienda , anche le proprie ferie; l’autocertificazione del buono stato di salute che è priva di qualsiasi valore (anzi controproducente visto che si possono indurre i colleghi a dichiarare il falso non essendo in grado di valutarlo autonomamente…).

L’ ultima perla è la forzatura ILLEGITTIMA che l’Azienda fa dell’art. 90 del “Decreto Rilancio” nella parte in cui recita: “[…] i genitori lavoratori dipendenti del settore privato, con almeno un figlio a carico minore di anni 14, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore, avranno diritto al lavoro agile […]”. L’Azienda ha inserito, contravvenendo alla fonte normativa non interpretabile, un ulteriore vincolo stabilendo che se entrambe i genitori svolgono l’attività in Smart Working, uno dei due debba obbligatoriamente rientrare in ufficio. Ma, il Decreto è chiaro, le uniche casistiche di esclusione dal DIRITTO alla fruizione del lavoro agile sono quelle sopra riportate, da nessuna parte è scritto che non possono lavorare da remoto entrambi i genitori contemporaneamente!!!

Oltretutto, per poter proseguire l’attività lavorativa da casa, l’Azienda richiede l’invio di un modulo da loro predisposto in cui il dipendente dovrebbe DICHIARARE che l’altro genitore non sta effettuando attività lavorativa in modalità agile, sia in conseguenza della previsione dell’art. 90 del Decreto Rilancio, che per qualsiasi altra motivazione. Per cui se ne deduce che se l’altro genitore svolge attività lavorativa in Smart Working, ad esempio, anche un solo giorno al mese, l’interessato, per esercitare il proprio DIRITTO, dovrà necessariamente dichiarare il FALSO!!!!!

 

Quindi è necessario che venga immediatamente modificato il modulo di richiesta in modo da ottemperare a quanto previsto dalla Legge e nei tempi che consentano ai lavoratori di esercitare il proprio Diritto così com’è previsto. Ci sono ancora tre giorni di tempo per farlo [...]

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DAL 1° Giugno “Drin DRin” tutti dentro!

 

Il 1 giugno l'Azienda riaprirà tutti gli uffici!!! Lombardia compresa…

 

Il rientro, come già sta avvenendo, sarà su turni settimanali. Le uniche eccezioni saranno i colleghi così detti "fragili", quelli affetti dalle patologie elencate nel DPCM, che avranno l'obbligo di non rientrare in ufficio.

Quindi decade la possibilità del lavoro agile per i pendolari, mentre resta, ma con limitazioni, la possibilità per i colleghi con figli minori di 14 anni di chiedere, tramite il modulo che ci verrà fornito dall'HR, di poter continuare a lavorare da casa. L'Azienda ha poi perso l’ennesima occasione per venire incontro ai propri dipendenti, sostenendo, secondo una sua interpretazione della norma, che non potranno più proseguire in Smart Working entrambi i genitori (colleghi) che abbiano figli al di sotto dei 14 anni.

ATTENZIONE! Le “sorprese” non finiscono qui! L’Azienda ha deciso, in totale autonomia, interpretando il passaggio contenuto nel DPCM che recita …”se tale modalità è compatibile con la natura delle mansioni svolte” che alcuni specifici settori aziendali:

TUTTO IL CANALE DIRETTO – GLI ACCOUNT – COMMERCIALI ITINERANTI – L’ACCOGLIENZA DI SEDE – I SERVIZI LOGISTICI – UNA PARTE DELL’IT

NON potranno rimanere in Smart Working, neanche se i colleghi che ci lavorano hanno figli minori di 14 anni!  Quindi, Anticipiamo “In ufficio con mamma e papà”?!?

 

Tutti noi siamo consapevoli che l'Azienda tornerà presto a pieno ritmo, ma sottolineiamo che al momento vediamo una fretta eccessiva, anche in zone dove il contagio è ancora importante, che rischia di mettere in serie difficoltà tantissimi colleghi [...]

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SCEGLI PURE… Ma decido io!

La comunicazione delle linee guida pubblicata dall’Azienda a firma dei suoi massimi esponenti, ci sembra una mossa tardiva per mettere una pezza ad una diffusione delle informazioni approssimativa e molto diversa anche all’interno di una stessa Direzione.

Normalmente ci si aspetta, prima un comunicato della Direzione Generale e poi, a seguire, per utilizzare un termine caro all’Azienda, una “demoltiplica” ai vari livelli. Ma non è andata così…

 

Nell’ultimo incontro avuto con l’Azienda abbiamo appreso che il criterio con il quale si operano le scelte è prettamente numerico e ancora neanche troppo certo.

Che vuol dire?

Le date ormai sono conosciute e quindi dal 18 maggio si creeranno due “Split Team” composti al massimo dalla metà dei colleghi che normalmente occupano ciascun ufficio. Questi si alterneranno lavorando una settimana in ufficio ed una da casa. All’interno degli uffici dovranno essere presenti le dotazioni di sicurezza (gel mani, mascherine, sanificazioni) ed una distanza di almeno 2 metri fra un lavoratore e l’altro.

I colleghi che fanno parte delle categorie elencate di seguito, al momento, sono esentati dal rientro:

1.    malati cronici e/o immunodepressi;

2.    pendolari che abitano oltre 20 km dal luogo di lavoro (e in un diverso comune) e che utilizzano esclusivamente mezzi pubblici per recarsi in ufficio;

3.    genitori con figli minori di 14 anni.

 

La prima categoria è chiara, se si hanno tali patologie, è possibile proseguire con il lavoro da casa.

La seconda categoria, che adotta il criterio chilometrico e di residenza fuori comune, presenta delle forti incongruenze.  Pensiamo, ad esempio, ai colleghi che abitano in grandi città che dovranno rientrare in ufficio in quanto residenti nello stesso comune, ma che utilizzano i mezzi pubblici per lo spostamento e per i quali i tempi di percorrenza possono comunque essere molto lunghi. Anche se l’Azienda conferma la volontà di rimborsare il parcheggio per chi opta per il mezzo privato, non è detto che tutti ne siano in possesso.  

 

 

Per quanto riguarda la terza categoria, al momento l’Azienda ha dichiarato che è prevista la possibilità per entrambi i genitori che lavorano in Findomestic di proseguire con lo Smart-Working [...]

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FERIE e responsabilita'

 

Sono ormai note a tutti le disastrose nuove disposizioni sulla programmazione delle ferie. Esse risultano ancor più gravose oggi, dopo che il Governo ha confermato che anche nel mese di maggio le possibilità di spostamento per le famiglie saranno ridottissime.

Ascoltiamo tutti i giorni la delusione e la frustrazione dei colleghi, proprio coloro che si sono attivati in maniera così generosa per far sopravvivere la nostra Azienda nelle condizioni difficili dell'epidemia, si aspettavano un altro segnale.

C'è stata, a nostro avviso, un’ evidente mancanza di leadership. Qualcuno dei nostri direttori, evidentemente, tiene di più a mostrare i muscoli della propria autorità piuttosto che evidenziare maturità, equilibrio e autorevolezza. 

Il nostro Sindacato ha raccolto le indicazioni di tanti colleghi, i quali per la maggior parte chiedono l'introduzione di una piccola flessibilità: spostare il primo step al 30 giugno ed il secondo al 30 settembre. Non è molto. A nostro avviso una maggiore libertà di godere le meritate ferie sarebbe un diritto, anche in considerazione dell'emergenza e proprio per come l'abbiamo fronteggiata.

Anche i nostri Manager, quelli che si confrontano tutti i giorni con il lavoro che c'è da fare, sono stati messi in difficoltà da un "taglio" lineare irrazionale. C'è chi rimanda le scadenze dei progetti, chi cerca escamotage, chi sa che non potrà garantire i servizi.

Ci permettiamo quindi di richiamare l'attenzione della Direzione Generale dell'Azienda sul problema.

 

D'altra parte, la nostra Dhr, ci aveva spiegato un presunto "disegno strategico" imposto dal Gruppo BNP... ma il Gruppo, stavolta, non pare abbia alcuna colpa. Le altre aziende che ne fanno parte stanno gestendo la programmazione delle ferie con maggiore ragionevolezza, attenzione e maturità.  

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FASE2: MANCA SERIETa'...

 

In una materia così delicata come la Salute e Sicurezza dei lavoratori, della quale l'Azienda è giuridicamente responsabile, nessuna mancanza di serietà è ammissibile.  

Abbiamo avuto numerosi ritorni dai colleghi, a tutti i livelli, di direttive di rientro impartite verbalmente, regole non ufficiali, criteri volontari, insomma chiacchiere! Perché nessuna direttiva scritta ha fino ad ora rettificato la comunicazione aziendale di lavorare da casa.

E' incredibile che su un tema così delicato si chieda ai singoli manager e ai colleghi stessi di assumersi responsabilità che non competono loro e sulle quali, la salute e la sicurezza, non hanno strumenti per valutare.

Sebbene alcune voci riferiscano criteri di buon senso, raccomandiamo i colleghi di non prendere iniziative individuali a nessun livello: sia che il vostro mestiere sia quello del Manager, sia che siate Professional o Operativi, pretendete disposizioni scritte da parte dell'Azienda.

Esiste una DHR, esistono Comitati aziendali costituiti ad hoc, esiste chi è pagato, in questa Azienda per prendere decisioni relativamente alla Salute e alla Sicurezza e a gestire questa emergenza, persone che hanno tutti gli strumenti per valutare il rischio a cui l'Azienda espone i lavoratori. Devono emanare direttive ponderate, chiare e precise, delle quali si assumeranno tutte le responsabilità.

L'Azienda aveva inizialmente richiesto la nostra partecipazione per determinare le linee guida del rientro, abbiamo fornito i nostri contributi, ma hanno deciso di non istituire un comitato tecnico misto e procedere autonomamente. Ciò non toglie che le nostre idee ce le abbiamo e sorveglieremo affinché l'Azienda tuteli al massimo tutti i colleghi, ogni errore avrà conseguenze.

Il primo scivolone l'ha già fatto: nessun rientro può essere lasciato alla libera iniziativa, nessuna richiesta può essere veicolata a voce.

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LO FACCIO LO STESSO

Vi ricordate il nostro volantino “1984” nel quale denunciavamo e respingevamo il tentativo dell’Azienda di modificare l’accordo sul controllo a distanza (e stravolgerne la ratio) per chi lavora in “VDI” per ottenere dati in tempo reale per ogni singolo lavoratore?

Dopo aver ribadito all’Azienda la nostra assoluta contrarietà, nessuna modifica dell’accordo è stata firmata, pertanto NON E’ CONSENTITO IL CONTROLLO A DISTANZA CON IL MONITORAGGIO DEI DATI DI OGNI SINGOLO LAVORATORE!

La discussione era, pertanto, chiusa e per noi la questione era risolta, ma qualcuno nel buio tramava. E’ infatti notizia di questi giorni che l’Azienda stia comunque estraendo i dati del singolo lavoratore, in palese violazione dell’accordo vigente e senza alcuna condivisione con questo Sindacato. Infatti, alcuni colleghi della ECS (recupero) sono stati contattati dal proprio responsabile ricevendo comunicazione che un file di seguito già esistente sarebbe stato aggiornato con nuovi dati…

Chi lavora al recupero conosce già da tempo uno strumento di seguito chiamato “FIT”, ma sinteticamente proviamo a spiegarlo a tutti. E’ un file giornaliero, che consente all’Azienda di conoscere le performance dei vari team, sia a livello quantitativo che qualitativo (Fte logati, numero di contatti, numero di accordi, media delle telefonate e dei contatti, e tanto altro…) dell’attività quotidiana. La modifica qual è vi chiederete, sanno già tutto, che vogliono di più? Semplice! Mentre nel file i dati sono sempre stati aggregati per team, ad alcuni colleghi è stato comunicato che da adesso in poi saranno suddivisi per singola matricola e nel caso in cui non si sia in media con i valori di team saranno segnalati… “sempre a scopo formativo”…

Il problema non è solo limitato al recupero, infatti, c’è stata segnalata la presenza, anche in altri ambiti aziendali, della stessa tipologia di controlli e di file contenenti dati individuali di pratiche gestite da colleghi che oltretutto sono in supporto ad altre strutture/lavorazioni.

Il maldestro e goffo tentativo di motivare questa scelta come necessità di trovare spunti formativi non sta in piedi. Non esiste nessuna attinenza tra quello che l’Azienda sta facendo e le necessita formative delle quali parla. Questo è controllo a distanza e all’Azienda continuiamo a dire “no” ma soprattutto non può perché non è stato dato nessun consenso.

 

Quale fiducia dovremmo avere verso un’azienda che quando può fa e quando non può fa lo stesso?

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Fase 2

 

In tutto il Paese si inizia a discutere, più o meno concretamente della ripresa della quotidianità, la cosiddetta “fase2” e anche nella nostra azienda è stato avviato un confronto in tal senso. Unisin ha presentato, nei giorni scorsi, proposte e considerazioni con l’auspicio che l’Azienda abbia come assoluta priorità, quella di fare in modo che colleghe e colleghi possano rientrare a lavoro nelle condizioni di massima sicurezza.

 

Ovviamente, la priorità attuale è verso coloro che continuano ad operare dagli uffici e per i quali occorre proseguire a garantire gli standard previsti puntando a non accontentarsi di uniformarsi alle sole prescrizioni normative.

 

Fatto salvo le indicazioni che verranno date a livello governativo, riteniamo che il rientro in ufficio dovrà avvenire solo laddove strettamente necessario, privilegiando la gradualità e la prosecuzione, per la maggior parte possibile dei colleghi, dello Smart-Working.


Sarà necessario organizzare un programma di rientro scaglionato, sia per i funzionali di sede, che per i colleghi della rete, con una attenzione particolare alle categorie che dovranno rientrare per ultime quali: categorie a rischio (immunodepressi, portatori di patologie croniche, ecc), genitori con figli minorenni, i colleghi della Lombardia, Piemonte, Veneto e Marche (zone ad oggi maggiormente colpite dal Covid), i pendolari.

 

Prima del rientro dovrà essere effettuata una sanificazione di tutti gli uffici prevedendo anche un calendario di pulizie straordinarie, oltre a quelle ordinarie che dovranno essere intensificate, soprattutto negli spazi comuni come bagni e buvette. Tutti i presidi già previsti come gel disinfettanti, mascherine e guanti dovranno rimanere a disposizione dei colleghi.

 

Per i Diretti riteniamo opportuno un accesso contingentato e solo su appuntamento. E’ auspicabile anche stilare una lista delle finalità che devono necessariamente essere gestite di persona e non lasciare la decisione, come accade ora, alla “sensibilità” dei colleghi o del responsabile.

 

Per quanto riguarda gli account, riteniamo opportuno che venga previsto un periodo iniziale di transizione in cui la ripresa dei contatti con i venditori convenzionati avvenga da remoto, invece che di persona,

con particolare attenzione alle zone più a rischio.

 

 

Gli Agenti Net, anche se non assimilabili a veri e propri dipendenti Findomestic, in quanto monomandatari sono rappresentanti a tutti gli effetti dell’Azienda, pertanto dovrebbero disporre delle stesse dotazioni presenti nei nostri centri clienti (oltre che per la sicurezza dei colleghi, anche per dare coerenza a livello di immagine verso i clienti) [...]

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Non c’e’ peggior sordo…

 

Quando l’Azienda chiede continuativamente straordinari, anche di sabato e di domenica, i colleghi, per senso di responsabilità ed etica professionale sono sempre pronti a dire si, soprattutto in un momento di particolare esigenza come questo.

Quando l’Azienda chiede il massimo impegno per il raggiungimento degli obiettivi, i colleghi sono sempre disponibili a dare il massimo, anche mettendo a disposizione i propri mezzi e i propri spazi personali.

Quando l’Azienda chiede responsabilità a trovare un accordo all’interno del proprio ufficio, per il piano ferie, per gravare il meno possibile sull’organizzazione del lavoro, i colleghi sono sempre disponibili anche a rivedere i propri programmi e le proprie esigenze familiari.

 

Ma quando i dipendenti chiedono all’Azienda di trovare un accordo di BUONSENSO sulla gestione del piano ferie in una situazione così particolare e difficile per tutti, la risposta è NO!

 

L’ennesimo insensato rifiuto a rivedere le nuove disposizioni sulla fruizione delle ferie è arrivato durante l’incontro avuto ieri.  E’ vero che le indicazioni generali sono arrivate dal Gruppo, ma addirittura la nostra Azienda non è riuscita neanche a inserirsi in scia delle decisioni di BNL che, come ormai noto, prevede l’utilizzo dei primi sei giorni di ferie entro il 30 giugno con possibile sconfinamento in luglio a seconda dell’andamento della situazione nazionale.

 

UNISIN chiede nuovamente all’Azienda di rivedere le proprie posizioni, per non dover forzare i colleghi all’utilizzo di 6 giorni di ferie entro il 31 maggio. C’E’ ANCORA TEMPO!!!

 

Come prevedibile sono già iniziate le zelanti e inopportune pressioni per comunicare in tempi brevi le proprie decisioni in materia di ferie (la metodologia prevede l’inserimento direttamente in Gepe Next senza passare da alcun file), ma è importante ricordare che c’è tempo fino al 5 maggio, come da comunicazione dell’Azienda, per effettuare l’inserimento.

 

 

NON FATEVI PRENDERE DALLA FRETTA…  [...]

 

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     BASTA POCO

 

La notte normalmente porta consiglio ma, evidentemente, all'Azienda non è bastato nemmeno un intero week-end per rivedere la propria incomprensibile posizione sulla questione delle ferie. Infatti, stamani i colleghi hanno potuto iniziare la propria settimana lavorativa con la missiva dell'Azienda che comunicava la "buona novella". Nessun ripensamento, tutti i dipendenti dovranno inserire 6 giorni di ferie entro il 31 maggio, l'85% del residuo entro il 31 agosto e la restante parte il 31 dicembre. 

 

Le ferie sono un diritto irrinunciabile del lavoratore previsto dall'art. 36 della Costituzione "al fine di consentire il reintegro delle energie psicofisiche", di cui tutti noi conosciamo i benefici e che mai come ora dovrebbero essere godute nel migliore dei modi!! 

 

Dopo un periodo di isolamento forzato di due mesi (ad oggi...), ci sarà la necessità di "staccare" dalla routine che si è andata a creare. Avendo l’obbligo di usufruire dei 6 giorni entro il 31 maggio, ci sarà il rischio di non poter vivere momenti di serenità, anche facendo cose semplici, fuori dalle 4 mura della propria abitazione.

 

Le ferie hanno però anche una valenza sociale, perché danno la possibilità di impiegare il proprio tempo nella gestione familiare, che altrimenti risulterebbe impossibile. Solo per fare alcuni esempi, pensiamo alle famiglie con bambini a cui mancheranno, dopo aver già perso almeno 3 mesi di scuola, anche i centri estivi, che notoriamente permettono ai colleghi di poter lavorare serenamente, oppure a coloro che hanno un parente che necessita di assistenza... ma le situazioni possono essere le più svariate e non vogliamo certo fare una classifica.

Dall'Azienda del Best Workplace e di Findomestic Donna non ci saremmo certo aspettati una così poca attenzione verso le necessità dei colleghi, soprattutto quelle categorie che maggiormente subiranno le difficoltà di questa scelta aziendale. 

Dopotutto, la soluzione è semplice: spostare l'utilizzo dei 6 giorni almeno entro il 30 giugno, così com'è già stato deciso in BNL. 

Inoltre, la tranche prevista per agosto porterà i colleghi ad avere grandi difficoltà per il mese di settembre visto che ancora non è dato sapere quando le scuole saranno riaperte!

 

Perchè allora non slittare i termini previsti per agosto entro la seconda metà di settembre? [...]

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vatti a fidare...

 

Era nell’aria e venerdì scorso, durante l’incontro, l’Azienda ci “ha comunicato” che lunedì pubblicherà l’ennesima revisione della metodologia delle ferie.

 

LA COMUNICAZIONE RECITERA’ QUESTO:

6 giorni di ferie da fruire entro il 31/05;

                                                   l’85% delle ferie entro il 31/08;

                                                    4 giorni potranno essere usati entro il 31/12. 

Sappiamo che la questione è di pertinenza dell’Azienda e come negli anni abbiano provato a dare anche una certa “libertà” di scelta ai lavoratori, fermo restando certe indicazioni che sono state gestite un po’ a proprio piacimento…

Oggi, in un momento sicuramente complicato da una pandemia in atto e da prospettive di futuro incerte, ecco che si dettano delle regole che potrebbero essere sconfessate anche domani stesso dal mutare della situazione.

E’ comprensibile la necessità aziendale di avere le “risorse” disponibili quando l’emergenza sarà rientrata… già, ma quando lo sarà? È una situazione mai accaduta prima, non ci sono certezze.

Ma, nonostante tutto, l’Azienda “sa” che in autunno saremo a lavoro! Ecco che le ferie si concentrano nel periodo di maggio, giugno, luglio e agosto, prevedendo minime esigenze produttive: ma se già oggi si richiedono straordinari (addirittura anche nei sabato e nelle domeniche) se forziamo le ferie, quanti straordinari saranno chiesti?

Il Gruppo ha dato direttive per la fruizione delle ferie, ma questa volta cediamo lo scettro del “Best Workplace” a BNL la quale prevede che la prima tranche debba essere fruita entro giugno (con eventuale sconfinamento su luglio in base all’andamento della fase 2) e non a maggio come da noi.

 

UNISIN ha chiesto di rivedere con urgenza le decisioni prese per eguagliare, almeno, quanto dettato in BNL  e siamo confidenti che il fine settimana possa portare nuove e migliori valutazioni in merito [...] 

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La fretta è cattiva consigliera

 

Ci duole che l’Azienda abbia avventatamente anticipato la firma di un accordo non necessario per l’utilizzo della Banca della Solidarietà. Tale accordo avrebbe avuto l’intento di farla fruire ai colleghi della Lombardia, che, loro malgrado, si sono ritrovati per diversi giorni costretti alla inattività lavorativa data dalla chiusura degli uffici decisa da Findomestic, senza averli tempestivamente forniti delle necessarie dotazioni aziendali.

 

Ci teniamo a ribadire che i colleghi, infatti, avrebbero avuto già diritto di utilizzare i giorni di Banca delle Solidarietà secondo quanto riportato dall’accordo:

 

“Le dotazioni tempo per tempo presenti nella “Banca della Solidarietà” saranno rese disponibili […] a tutti i colleghi che: […] abbiano grave e indifferibile necessità di assentarsi a fronte di eventi urgenti/eccezionali. A tal proposito, le parti convengono di includere tra gli eventi urgenti/eccezionali anche quelle calamità naturali certificate […]”.

 

Adesso, invece, per poterne usufruire, dovranno necessariamente utilizzare proprie ferie e/o dotazioni personali. E questo non è giusto. Ma oggi la cosa risulta addirittura paradossale, in quanto le OO.SS Nazionali hanno sottoscritto, nella giornata di ieri, un accordo con ABI che permetterà alle banche di accedere ai “Fondi di Solidarietà” per ottenere delle giornate di permesso retribuito per i propri dipendenti!

 

Insomma, se avessero atteso qualche giorno, come da nostre indicazioni, i colleghi non avrebbero rimesso le ferie!!

 

Pertanto chiediamo all’Azienda di fermarsi. Studiare gli accordi ABI prima di commettere ingiustizie. E’ necessario riportare al tavolo un accordo aziendale che preveda l’utilizzo della Banca della Solidarietà ed i Permessi Retribuiti, per non commettere nessuna ingiusta penalizzazione degli incolpevoli colleghi!

 

Riteniamo che sia un atto dovuto da un’Azienda che vuole fregiarsi del distintivo “Best Workplace”.

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IL GRANDE CUORE

DEI COLLEGHI

 

C'è una “banca” in Findomestic nata dal cuore generoso di tanti colleghi che hanno donato ore e giorni perché potessero essere utilizzati a favore dei più bisognosi di noi.

La Banca della Solidarietà è nata anche grazie alla spinta di tutte le Organizzazioni Sindacali, la donazione generosa dei Colleghi, nonché il contributo iniziale e proporzionale dell'Azienda.

Di recente è stata nuovamente alimentata con i giorni di permesso extra derivanti dall’accordo sull’Extra Budget e non utilizzati a fine anno, dai colleghi.

Questo istituto incorpora un grande valore di solidarietà, generosità e senso di appartenenza. Esso rappresenta, a nostro giudizio, il punto più alto di umanità raggiunto collettivamente. Non c'è nulla di più etico, nobile e sano che donare per aiutare chi subisce le difficoltà.

Come riportato nell’accordo "Le dotazioni tempo per tempo presenti nella "Banca della Solidarietà" saranno rese disponibili [...] a tutti i colleghi che: [...] abbiano grave e indifferibile necessità di assentarsi a fronte di eventi urgenti/eccezionali. A tal proposito, le parti convengono di includere tra gli eventi urgenti/eccezionali anche quelle calamità naturali certificate [...]".

Pertanto non è comprensibile la scelta che ha fatto l’Azienda di non fare utilizzare subito tali dotazioni in un caso eccezionale come quello dell’emergenza Coronavirus. Infatti ha preteso che venisse sottoscritto un ulteriore accordo affinchè ne potessero beneficiare alcuni colleghi costretti a casa a seguito della decisione aziendale di chiudere gli uffici della Lombardia, senza aver fornito loro, subito, delle dotazioni per il lavoro a distanza, a causa dell’ormai nota impreparazione aziendale in materia. A loro è stato chiesto di contribuire con proprie ferie per poter accedere all’utilizzo delle giacenze della Banca della Solidarietà. Riteniamo inaccettabile che l’Azienda faccia ricadere sui dipendenti le proprie responsabilità.

 

Il momento emergenziale non giustifica tali proposte. Piu che altro sarebbe necessario capire perché si siano affrettati i tempi quando la trattativa dura da molte settimane e a ridosso di un incontro dirimente tra OO.SS e Abi che, infatti, ha portato ad un accordo [...] 

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1984

 

In questo periodo, che sta richiedendo a tutti grande responsabilità e grandi rinunce, siamo disposti a fare tutto per il bene delle nostre famiglie, del nostro Paese e della nostra Azienda, come cittadini, come lavoratori e come Unisin. Una cosa alla quale però non vogliamo e non possiamo rinunciare sono le nostre tutele. La volontà aziendale di effettuare in questo momento una modifica dell’accordo sul controllo a distanza, per sottoporre i colleghi di un settore aziendale ad un monitoraggio continuo e in tempo reale, tecnologicamente asfissiante, è improponibile, oltre che offensivo per tutti coloro che si stanno impegnando per continuare a lavorare nel migliore dei mondi nonostante le difficoltà.

E’ per questo che diciamo NO

NO perché dobbiamo pensare prima di tutto, all’emergenza attuale, dobbiamo pensare a come e quando se ne uscirà e a come organizzare il tanto desiderato ritorno alla normalità.

 

NO perché è il momento di avere fiducia reciproca, fiducia che con il tempo tutti i dipendenti Findomestic si sono meritati, portando la nostra Azienda a diventare il gioiello che tutti riconoscono e che soprattutto ha portato dei risultati sempre superiori rispetto ai già ambiziosi budget. Secondo noi un’azienda che in un momento come questo chiede un monitoraggio totale e in tempo reale dell’attività svolta evidenzia una chiara mancanza di fiducia nei confronti di tutti i suoi lavoratori […]

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L’INDEROGABILE NECESSITA’…

 

Ad oggi la quasi totalità dei colleghi lavora finalmente in sicurezza da casa. L’81% totale, corrispondente a 2248 persone, di cui l’87% in rete (dato in miglioramento in attesa di aggiornamenti da alcune piazze) e il 98% dei ruoli funzionali. Per questo riconosciamo che l’Azienda si è impegnata, e lo sta tuttora facendo, per salvaguardare sia la salute e la sicurezza dei propri dipendenti, che il business. Da poco i colleghi del Diretto sono stati informati del fatto che alcuni di loro lavoreranno in Smart Working.

 

Accogliamo con soddisfazione la decisione presa dall’Azienda nel rivedere le proprie iniziali rigide posizioni, però riteniamo che si possa fare ancora qualcosa in più. In base al protocollo firmato da Sindacati ed Abi il 16 marzo 2020, le banche si impegnano a svolgere le attività commerciali da remoto, lasciando alla rete fisica esclusivamente le attività di assistenza alla clientela che non possono essere svolte a distanza.

 

Ci aspettiamo che l’Azienda definisca chiaramente quali siano le attività che ritiene essenziali per la clientela, proprio per ottemperare a quanto sottoscritto.

 

Possibile che siano tali da giustificare le attuali presenze dei colleghi in agenzia? Se ad oggi i clienti vi si possono recare solo previo appuntamento, perché i colleghi devono invece garantire la presenza anche quando gli appuntamenti non ci sono?

 

 

Chiediamo all’Azienda di fare chiarezza, tanto più che, le attuali restrizioni previste dai DCPM limitano la mobilità delle persone alle sole esigenze inderogabili […] 

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CHI E’ CHE VA IN AGENZIA?!

E’ innegabile che il Paese sia in una situazione drammatica e ancora ad oggi è difficile fare previsioni, anche di breve periodo, degli impatti che ci saranno, inevitabilmente, sull'economia. Pertanto, è comprensibile che le aziende, così come le banche, la cui attività non è stata sospesa, stiano cercando di mettere in campo tutte le azioni possibili per poter continuare a svolgerla proficuamente.

E' però necessario che in una situazione di estrema emergenza sanitaria, tali attività vengano svolte in condizioni di sicurezza per i dipendenti e per i clienti.

Siamo ormai giornalmente richiamati a limitare gli spostamenti a motivi di effettiva e inderogabile necessità, mentre le aziende si stanno organizzando per erogare i servizi essenziali senza che gli utenti debbano spostarsi da casa, proprio per evitare il più possibile il contatto diretto. Ci appare perciò assolutamente incomprensibile il fatto che Findomestic continui a voler tenere aperte le agenzie, senza nemmeno prendere in considerazione lo Smart Working, come ormai sta accadendo in tutti gli altri canali.  E se proprio ci fossero appuntamenti urgenti e inderogabili, per cui è necessario incontrare il cliente di persona, potrebbero andare in ufficio solo i colleghi che li devo seguire e solo per il tempo necessario. 

 

 

Non è forse ben chiaro all'Azienda che ad oggi il lavoro delle agenzie viene svolto quasi esclusivamente telefonicamente, anche solo perché i clienti sono impossibilitati a spostarsi? Perché allora non permettere ai colleghi di continuare a svolgere l'attività, ma in sicurezza dalle proprie abitazioni? Auspichiamo che l'Azienda non si nasconda dietro a questioni organizzative, perché quando c'è la volontà le soluzioni si possono trovare. Una situazione straordinaria richiede soluzioni straordinarie […]

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MUOVERSI SUBITO

 

Alla data di oggi, 24 marzo 2020, ancora molti colleghi si stanno recando nelle sedi aziendali per tenere in piedi una delle attività, quella bancaria, che il Governo considera essenziale.

 

Alcuni progressi sono stati fatti, l'Azienda si è svegliata dall'iniziale torpore, e molte connessioni da casa sono state attivate. Al contempo sono stati approvvigionati portatili e cellulari che sono in via di distribuzione grazie all'immane sforzo dei colleghi dell'IT che da tempo necessiterebbero di rinforzi.

 

Le nostre attività richiederanno comunque la presenza di alcuni colleghi negli uffici direzionali e/o aperti al pubblico. Per questi ultimi vogliamo ricordare, e sosteniamo pienamente, la battaglia che il Sindacato sta conducendo a livello Nazionale. Nel frattempo è intollerabile constatare che ancora non siano stati distribuiti ovunque i presidi sanitari minimi previsti: mascherine, guanti e gel disinfettante. Nonostante la recente comunicazione con cui l’Azienda specifica che il materiale sarà distribuito nel corso di questa settimana, riteniamo che i tempi siano ancora troppo dilatati. Oltretutto gli schermi di protezione in plexiglass, destinati alle agenzie Diretto, saranno consegnati solo nella prima settimana di aprile!!!

 

E’ inoltre grave la carenza comunicativa che in questo delicato momento sta generando nei colleghi una sensazione di distacco e di abbandono.

 

In Lombardia, dove la situazione generale è gravissima, l'Azienda ha chiuso tutti gli uffici. E, visto il colpevole ritardo accumulato nelle iniziative sopra richiamate, riteniamo che non potesse fare altrimenti ed abbiamo accolto favorevolmente l'iniziativa. Molti colleghi sono stati messi in condizioni di lavorare da casa all'ultimo momento, molti altri, invece, ancora non lo sono loro malgrado. Per quest’ultimi l’Azienda ha deciso di far utilizzare un giorno delle proprie spettanze (ferie e/o permessi) ogni 3 giorni di assenza.

 

Dato che l’Azienda non intende farsi pienamente carico della loro distacco forzoso dal lavoro, riteniamo quantomeno doveroso utilizzare le dotazioni della Banca della Solidarietà visto che già l’accordo ne prevede l’utilizzo nel caso in cui i colleghi “abbiano grave e indifferibile necessità di assentarsi a fronte di eventi urgenti/eccezionali” […]

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NESSUNO E' "sacrificabilE"

 

Alla data del 16 marzo 2020 ancora molti colleghi si recheranno nelle sedi aziendali per tenere in piedi le attività bancarie. Sono state definite dal Governo italiano fra le attività garantite, irrinunciabili. E questo è ben comprensibile visto che il nostro lavoro gestisce i risparmi, gli investimenti e le possibilità di finanziamento della popolazione e delle aziende, cose tanto più fondamentali adesso, in piena emergenza.

 

Tuttavia gli stessi decreti emergenziali raccomandano alle aziende tutte le indispensabili precauzioni per la conduzione delle attività produttive: ridurle al minimo realmente indispensabile, fare largo uso del lavoro da casa, distanze di sicurezza, igienizzazioni straordinarie, dispositivi personali e così via…

 

Ancora oggi, dopo 3 settimane di emergenza, dobbiamo denunciare il grande e colpevole ritardo della nostra Azienda:

- mancanza delle igienizzazioni straordinarie dei locali, eppure nei weekend ci sarebbe stato tutto il tempo di farle;

- mancanza dei dispositivi di igienizzazioni agli ingressi e nelle dotazioni personali, tante aziende li hanno già acquistati sul mercato;

- incredibile lentezza nel recuperare il grande ritardo nelle dotazioni tecnologiche per il lavoro da casa, la crisi ci ha trovato colpevolmente arretrati mentre tutto il Gruppo Bnp in Italia aveva già da tempo assegnato portatili e cellulari a tutti i dipendenti.

 

Così mentre in tanti uffici si continua a lavorare ammassati negli "open space" in trepida attesa, temendo per la propria salute e di essere responsabili per quella degli altri, lemme lemme l'Azienda riunisce i suoi Comitati in video conferenza, dispone poche cose, anche ovvie, perlopiù confidando sul buonsenso, la serietà e lo spirito di sacrificio dei colleghi.

 

In alcuni settori dove i mezzi tecnici ci sono, si cominciano le turnazioni in ufficio per assicurare un presidio operativo alle più svariate attività, spesso non necessarie, e il cui senso risulta incomprensibile visto la quasi totale chiusura del commercio e dei partner.

 

Si prende dai decreti quel che comoda e non quello che ai colleghi servirebbe per lavorare in sicurezza.

 

 

Poco effetto hanno prodotto i decreti, poco possiamo confidare sul Protocollo appena siglato fra le parti sociali. Una sola cosa forse, il kit offerto gratis dal Governo! Siamo ridotti ad aspettare il kit del Governo [...]

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L'emergenza vale per tutti!

 

UNISIN, al termine della TERZA settimana di emergenza per l'ormai dichiarata PANDEMIA da CORONAVIRUS, vuole ringraziare tutti i colleghi dell'immenso sforzo che stanno facendo con incredibile senso di responsabilità.

I nostri Rappresentanti Sindacali sono in continuo contatto e raccordo con il “Comitato di Crisi” aziendale, oberato di problemi organizzativi, per seguire i provvedimenti governativi e prevenire le peggiori conseguenze. Va dato atto alla nostra Azienda di essersi impegnata, di aver recepito ed in gran parte dato seguito ai nostri suggerimenti e alle tante richieste dei colleghi e di averci ascoltato.

 

Occorre tuttavia denunciare alcune questioni che si sono incagliate e, inspiegabilmente, ancora ritardano ad essere risolte! Ogni ritardo, in queste condizioni, rappresenta un RISCHIO PER LA SALUTE DEI COLLEGHI E DEI LORO CARI!!!!

 

Il susseguirsi di nuovi provvedimenti rende superate valutazioni anche recentissime. Alla luce del Decreto di ieri sera e coerentemente con quanto chiesto dai nostri Segretari Generali, è imprescindibile che ci si limiti all’effettivo  “servizio pubblico essenziale”. Il Decreto stabilisce che le banche restino aperte esclusivamente per quello, dunque si limitino a fare solo quello!

 

PERMESSI RETRIBUITI PER LA GESTIONE DEI FIGLI

 

Ormai su tutto il territorio nazionale le scuole resteranno chiuse almeno fino al 3 aprile, ci vogliamo decidere ad autorizzare l'uso della Banca della Solidarietà per questo scopo per tutti coloro che ne hanno bisogno e senza prerequisiti di giacenza? E' un istituto che UNISIN ha fortemente voluto e più volte abbiamo richiesto di ampliarne l'utilizzo, non ci vorremmo pentire di aver perorato questa causa! Non c'è bisogno di grandi investimenti né tempi di attesa, la giacenza di ore è notevole ed è frutto delle nostre stesse donazioni. COSA ASPETTIAMO? Perché costringere le nostre famiglie a ricorrere a baby-sitter o nonni quando questo aumenta incredibilmente il rischio di contagio? La Banca della Solidarietà è stata autorizzata per una nevicata! Questa emergenza è forse minore?

 

DIFFUSIONE DELLO SMART WORKING

 

 

E’ assolutamente necessario procedere ad un’ attivazione massiccia delle postazioni di Smart Working e mettere SUBITO a lavoro da casa i colleghi via via abilitati per diminuire l'affollamento degli uffici e dei "maledetti" OPEN SPACE, che in queste circostanze non si rivelano una scelta lungimirante... Tante aziende stanno moltiplicando giornalmente gli accessi VPN abilitati e le attrezzature fornite: ci sono i primi segnali anche in Findomestic in tal senso tramite i VDI ( utilizzo delle dotazioni personali per svolgere la propria attività da casa) che stanno  attivando a Milano e che speriamo venga estesa a tutto il territorio italiano nel piu breve tempo possibile […]

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(RI)… VALUTAZIONI

 

Torniamo nuovamente a parlare di un argomento caldo quale quello delle valutazioni in quanto, il nuovo sistema, che prevede l’inversione della scala dei livelli, ha generato non solo malumori e incomprensioni, ma anche vere e proprie anomalie. Come Unisin abbiamo provveduto tempestivamente a segnalare all’Azienda casi nei quali, in maniera diffusa, venivano rivisti i giudizi in negativo rispetto all’anno precedente, imputando tale abbassamento non ad una reale performance al ribasso nel 2019 dei singoli colleghi, ma al nuovo sistema di valutazione.

 

 

A seguito al nostro intervento, le suddette valutazioni sono state sospese e le schede già chiuse, riaperte per “garantire l’applicazione di quanto previsto dalla metodologia in vigore”, come comunicato a mezzo e-mail ai colleghi interessati [...]

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E’ IMPORTANTE CRESCERE MA…

 

Nell'ultimo incontro avuto con l'Azienda il Direttore HR ci ha illustrato i dati sull'occupazione. Il trend si conferma positivo. Al 31/12/2019 gli assunti a tempo indeterminato erano 2496, ai quali se ne aggiungono 287 a tempo determinato, contro i 2297 e 352 del 2018. Finalmente, come abbiamo richiesto da tempo, la percentuale dei tempi determinati, grazie alle stabilizzazioni, scende al 10%.

 

Però è giusto precisare che:

 

-          nell’incremento di 199 risorse a tempo indeterminato del 2019 sono inclusi i colleghi che sono rientrati da BPI. Non si tratta di veri e propri incrementi, in quanto sono rientrate anche le relative attività;

-          delle 152 nuove assunzioni, 98 sono stabilizzazioni. Si tratta cioè, di colleghi già presenti in azienda da tempo con contratti a tempo determinato.

 

E’ sicuramente positivo che l’Azienda continui a crescere creando nuova occupazione, ma non possiamo essere pienamente soddisfatti. Ancora oggi molte realtà aziendali sono in perenne carenza di organico (che l’Azienda stessa ha definito “strutturale”), a cui si cerca di sopperire con continue richieste di straordinari.

L’ulteriore incremento previsto per il 2020 di qualche decina di nuovi colleghi (che saranno impiegati prevalentemente nelle strutture di rete) non può essere sufficiente rispetto alle reali necessità.

Pur comprendendo le esigenze e le logiche aziendali di contenimento dei costi, da un’Azienda sempre più orientata al benessere delle persone, ci aspettiamo un impegno serio alla risoluzione del problema dei carichi di lavoro, che incide negativamente anche sul Well-being, appunto, come infatti è emerso dai risultati dell’ultima GPS.

 

MUTUI

 

Come avevamo già detto in un precedente volantino, UNISIN aveva portato da tempo all’attenzione dell’Azienda il problema dei tassi dei mutui per i dipendenti Findomestic. Quelli a tasso fisso risultavano assolutamente fuori mercato, in quanto molto meno vantaggiosi di quelli offerti, non solo da BNL alla clientela ordinaria, ma anche da altre banche in generale.

Ne è la riprova il fatto che molti colleghi hanno trovato più conveniente rivolgersi ad altri istituti di credito per l’erogazione del mutuo.

Dopo mesi dalla nostra segnalazione abbiamo visto comparire su Echonet la notizia che il tasso è passato dal 1,20% al 1,10%, una riduzione di ben 10bps…

 

Ma è sufficiente fare una simulazione su uno dei tanti portali di mutui online per vedere che quelli erogati da Hello Bank (che ricordiamo essere la banca online di BNL!) per la clientela ordinaria, hanno tassi decisamente più convenienti. Poco più alti sono quelli erogati dalla rete fisica di BNL [...]

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Le delusioni del WELFARE...!

 

Ci sembrava di aver ben compreso la volontà aziendale di promuovere il "welfare", ovvero quel sistema fiscalmente agevolato per somministrare una parte di retribuzione ai lavoratori, tramite servizi, con benefici ripartiti.

Tuttavia, grazie alla richiesta di UNISIN di inserire in busta paga un contatore specificamente dedicato, molti colleghi hanno scoperto una cattiva prassi della contabilità aziendale che li danneggia: i Fringe Benefits (fattispecie in cui rientrano ad es. i buoni benzina e i buoni spesa) richiesti e percepiti nel mese di dicembre vengono "contabilizzati" nel successivo mese di gennaio. A causa di tale scelta contabile, in molti casi viene superato, dunque, il limite di esenzione fiscale di 258€ con l'esito inevitabile di essere totalmente sottoposti a tassazione ordinaria.

Ci è parso subito improprio l'atto di imperio del nostro "sostituto di imposta": non siamo fiscalisti ma non ci sembra regolare spostare una somma percepita da un anno fiscale ad un altro. Chissà se le Certificazioni Uniche seguenti potranno risultare corrette...

In ogni caso, quello che ci preme stigmatizzare, è il fatto che di tale meccanismo l'Azienda non abbia informato i colleghi! Sarebbe bastata una semplice comunicazione per far sì che i colleghi adottassero qualche minima precauzione…

  

A SEGUITO DELL’ADOZIONE DI QUESTA PRASSI CONTABILE E DELLA MANCANZA DI INFORMAZIONE VERSO I COLLEGHI, MOLTI HANNO SUBITO UN DANNO ECONOMICO. RITENIAMO PERTANTO DOVEROSO, DA PARTE DELL’AZIENDA, UN RISARCIMENTO [...]

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SIGLATO IL RINNOVO DEL CCNL!

CHI VA(P) PIANO…

 

Le risposte ricevute durante l’ultimo incontro avuto con     l’ Azienda rispetto alle questioni sollevate da UNISIN (voce 80 del bilancio), non sono state soddisfacenti quindi abbiamo deciso di valutarle con i tempi necessari.

 

Troppo spesso, l’importo del nostro VAP è stato definito come un “anomalia” o “particolarità”. Ci pare opportuno ricordare e sottolineare con forza, che non si tratta né di un privilegio né di una regalia ma è il frutto del lavoro di tutti i colleghi che fanno di Findomestic un’eccellenza, pertanto è giustamente retribuito…

 

Riteniamo altresì necessario, ancora una volta, ribadire l’importanza che i criteri di calcolo del Premio Aziendale ritornino ad essere agganciati ai dati reali della produzione, svincolandoli dall’ambiguo riferimento all’ utile lordo, troppo influenzabile da scelte non strettamente legate al Core Business e che quindi, non rispecchiano e rispettano l’effettivo lavoro svolto dai colleghi.

 

Seguiranno aggiornamenti [...]

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Parliamo di VAP, nell'interesse di TUTTI!

 

A causa della normativa Fiscale riguardante i Premi Aziendali ancora in assestamento, si è posta la necessità di definire i meccanismi del nostro VAP per l'annualità 2020 (erogazione 2021) entro l'anno 2019.

 

Visti i brillanti risultati aziendali discendenti dall'ottimo lavoro svolto, in tutti gli ambiti, da tutti i colleghi e viste le buone previsioni per gli anni a venire, UNISIN ha ritenuto che si dovesse usare la massima prudenza nella previsione della TABELLA che associa l'UTILE al moltiplicatore delle MENSILITA'.

 

Una inattesa riduzione dei PREMI sarebbe INACCETTABILE.

 

Abbiamo ritenuto NECESSARIO, anche, ricordare che la materia non riguarda più solo la remunerazione contrattuale ma ANCHE i suoi importanti riflessi FISCALI, dovuti alla DETASSAZIONE.

 

La cosa più giusta e semplice, vista la data a calendario a cui sono arrivate le trattative, ci pare quella di REPLICARE L'ACCORDO del 2018 ancora in essere che, al suo interno, contiene già i parametri incrementali misurabili e necessari a raggiungere i massimi obiettivi; eventualmente anche per 2 anni (aggiungendo il 2021 / erogazione 2022) [...]

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A COSA SERVE

LA GPS?

Ottobre è un momento di bilanci importanti per l'Azienda, quelli che non attengono propriamente alla sfera economica dell'attività.

Parliamo dei risultati della GPS (Global People Survey), ovvero la “fotografia” del clima aziendale. Un’Azienda attenta sa che il benessere dei propri dipendenti ha un’influenza diretta sui risultati economici e pertanto lavora per costruire un adeguato ambiente di lavoro. Purtroppo, invece, ci risalgono dati discordanti e, in taluni casi, preoccupanti.

E’ innanzitutto importante sottolineare che l’ultima data utile per la demoltiplica (indicata dall’Azienda stessa) sarebbe stata il 31 di ottobre scorso. In diversi uffici, però, i risultati non sono ancora stati esposti, mentre in altri è stato fatto in maniera parziale. Il dubbio (lecito!?) che ci sorge è: ma l’Azienda ci crede veramente in questo strumento? Volendo essere buoni, potremmo pensare che non riesca a comunicarne la reale importanza ai propri manager…

 

Nonostante che dai dati pubblicati su Echonet il risultato dell’Azienda nel suo complesso sia innegabilmente positivo, in alcuni settori definirlo disastroso è quantomeno riduttivo!!! Prendiamo in prestito il titolo di un capolavoro del Maestro Dario Argento per definire “Profondo rosso”, in particolar modo, quelli emersi dall’operativo di Roma, Milano e Firenze.  Le voci che più di altre dovrebbero destare preoccupazione sono quelle del Positive Management, del Well-Being e del Change.  Se il risultato viene considerato positivo quando raggiunge un punteggio superiore a 70, in queste aree, già al di sotto della sufficienza nel 2018, si registrano discese vertiginose anche di oltre 10 punti!

Ma la lista degli uffici in cui i dati non sono stati certo positivi è lunga e non si limita soltanto all’operativo… e questo certifica quanto lamentato da tempo da UNISIN, ovvero che alcuni settori aziendali non sono un “Best Workplace”.

 

Un’Azienda che si vanta di essere l’unica banca ad aver ricevuto questo prezioso riconoscimento (oltretutto per il secondo anno consecutivo), non può ignorare quanto emerso dalla GPS e non può giustificarsi dicendo: “non avete capito le domande”!!! [...]

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SOTTO SFORZO

 

L’incontro col Direttore Generale, che ringraziamo per la sua disponibilità, è stato utile per chiarire alcuni concetti e, nel contempo, fare delle riflessioni sul prossimo futuro.

Ripartendo da quanto già espresso da lui nel video pubblicato su Echonet, abbiamo esaminato i dati che l’Azienda ha reso noti.

 

Oltre a consolidare i risultati eccezionali conseguiti negli ultimi anni, l’obiettivo sarà quello di conoscere e fidelizzare ancor di più i clienti, anche grazie a Banca Digitale. Questo potenziale approfondimento servirà a calibrare le proposte commerciali, ad individuare nuovi modi di concedere il credito, cercando di avere anche una crescita selettiva, con maggior qualità e risultati sostenibili. Il tutto senza mai perdere di vista il rischio che, ancora oggi, è forse il punto che necessità di maggior attenzione e supporto. Il  Direttore Generale, ci conferma di intervenire, attraverso l’inserimento di nuove risorse, proprio nell’ambito dell’operativo con un occhio di riguardo al canale Customer Solution.

  

Nonostante l’impegno dichiarato abbiamo evidenziato le grosse criticità presenti in tutta l’Azienda a livello di carenza di organico, presentato, a supporto, uno studio sugli straordinari (quelli dichiarati…) di un intero anno, da novembre 2018 a ottobre 2019. Sono state fatte oltre 80.000 ore di straordinario (e mancano ancora 3 mesi!), che corrispondono a circa 50 FTE… È vero che nell’ultimo anno c’è stato l’inserimento di nuove risorse (fra cui anche i colleghi ex-BPI, eccetto l’Ufficio Acquisti…), ma sono rientrate anche delle attività, quindi, molti di questi, non possono essere considerati incrementi. A ciò vanno aggiunte, come aggravante, le frequenti riorganizzazioni degli uffici (tra tutti, ad esempio, l’Informatico e la Cessione del Quinto - CQS) [...]

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ACCORDO INCOMPLETO

 

Pensioni

Nell’ultimo incontro avuto con l’Azienda, abbiamo tenuto a riaffermare la verità suggeritaci dal noto  maréchal de France Jacques de La Palice: un accordo di incentivazione all'esodo senza incentivo non ha senso!

 

In risposta abbiamo potuto registrare un’insufficiente avvicinamento verso quella che è sempre stata una nostra posizione: in un possibile accordo fra le parti, che dovrebbe agevolare chi lascia anticipatamente il lavoro, è necessario che sia inserita anche una previsione economica, ad oggi ancora non presente e fondamentale per poter proseguire la trattativa.

 

Dopo un’operazione estetica, cha ha voluto scorporare la bozza di accordo in una parte "generale" ed una "appendice" di volta in volta da definire, riscontriamo la novità che, in linea di principio, si debba inserire una previsione economica.

"In soldoni", quindi, l'accordo sarebbe diviso in due parti:

 

·         la prima “generale” che sancisce il contesto, lo scenario per il quale si prevede l’uscita dal mondo del lavoro e gli argomenti che saranno in discussione;

·         la seconda “appendice” che, oltre al periodo di vigenza, conterrà nel dettaglio cosa è previsto, per quanto tempo e l'idoneo ammontare economico... ma che è ancora assente…  

 

 

La strada imboccata ci fa comunque essere fiduciosi che l’Azienda applichi un criterio di equità nei confronti dei colleghi che aderiranno ai meccanismi di pensionamento anticipato, inserendo nella proposta di accordo, una precisa indicazione economica [...]

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L’ESTATE STA   FINENDO...

Ci stiamo per lasciare l’estate alle spalle e, dopo un meritato riposo, siamo pronti nuovamente a riprendere il confronto con l’Azienda sugli argomenti ancora in sospeso.

 

PENSIONI

A prescindere da ciò che ne sarà di “quota 100”, “opzione donna” e “pensione anticipata” è necessario pensare ad un accordo che faccia da base per il futuro. Ribadiamo, ancora una volta, la necessità di inserire un meccanismo che garantisca a tutti un giusto riconoscimento economico. 

 

 

BANCA DELLA SOLIDARIETA’

 

E’ stata prorogata la validità di questo importante istituto. Da troppo tempo si parla di migliorarne la fruibilità, ma nei fatti non sta avvenendo. Sacrosanta la proroga della scadenza, ma adesso è necessario entrare nel merito dei contenuti. E’ un seme sano che deve generare un albero forte e robusto

 

ASSUNZIONI

 

Veniamo da anni eccellenti, anni di investimenti sulle persone e sul personale. Ultimamente, però, stiamo facendo dei passi indietro. Ci giungono già diverse notizie di mancate conferme anche di colleghi presenti in azienda da molto tempo [...]


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MEZZA PENSIONE

 

PENSIONAMENTI ANTICIPATI

Nell'ultimo incontro ci saremmo aspettati dei passi in avanti dell'azienda rispetto alle nostre proposte, ovvero l'introduzione di un criterio di equità che dia una tutela minima garantita a tutti coloro che avranno la possibilità di accedere ai meccanismi di pensione anticipata. 

Però, per adesso, non ci sono risposte in merito. Riprenderemo la trattativa a settembre. L'Azienda si è presa un pò di tempo per fare le dovute riflessioni e chissà che non si presenti con qualche proposta realmente incentivante...

Questo è il nostro auspicio. 

 

RECUPERO

Dopo numerose segnalazioni di Unisin (vedi i nostri ultimi volantini sul tema) qualcosa si muove! L'Azienda si è decisa ad intervenire, sia a livello di "dialer" (il sistema di chiamate automatico sul quale si muove Ne.O), migliorandone tecnicamente l'efficacia, sia con un incremento del numero di colleghi. Purtroppo, a nostro avviso, sono azioni ancora insufficienti. Conferma ne è il fatto che, ad oggi, vengono richiesti ancora straordinari e sabati lavorativi. Siamo consapevoli del fatto che ogni azione richieda un adeguato periodo di osservazione, ma in una situazione di emergenza sono necessari correttivi importanti per avere i risultati in tempi brevi.

Vi terremo aggiornati... [...]

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PENSIONE ANTICIPATA?

 

TANTI SALUTI E GRAZIE DI TUTTO…

 

Nell' Azienda del "Best Workplace"  e dei riconoscimenti Welfare, fino a che sei un lavoratore attivo va tutto bene, ma quando potresti uscire dal ciclo produttivo?

 

Siamo tornati, nuovamente, ad incontrare l' Azienda sul tema dei pensionamenti anticipati. Per quanto si registri un piccolo passo in avanti, dobbiamo apprendere ancora una volta che, fatti salvi alcuni istituti sicuramente interessanti, pare non ci sia volontà nel voler individuare/condividere un sistema che dia delle garanzie, a livello economico, tali da non ricondurre tutto alla trattativa personale [...]

 

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FACILE, NO!?

Prosegue il confronto con l'Azienda sul tema dei pensionamenti. Si prevederebbe, per i colleghi che potrebbero beneficiare delle nuove normative (Quota 100, Opzione Don

na e la già presente Pensione Anticipata) un accordo triennale con scadenza al 31.12.2021.

Le proposte aziendali vanno ancora nella sola direzione del prolungamento di alcuni istituti del CCA per un periodo successivo alla fine del rapporto di lavoro.

Questo è sicuramente un buon punto di partenza, ma non si può prescindere, se si vuole trovare un accordo condiviso, dall'inserire nella trattativa, anche un "aspetto economico" di base.

Come Sindacato, non possiamo non garantire un mimino uguale per tutti [...]

 

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Segue...

Un prezioso strumento di comunicazione con tutti gli iscritti di UNISIN in Findomestic!

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UN’OCCASIONE QUASI PERSA

(UN PREMIO EXTRA BUDGET DELUDENTE)

 

E' un vero peccato che in un anno così prodigo di ottimi risultati, con un Bilancio 2018 chiuso nuovamente con un Utile stellare, frutto di un notevole sforzo da parte di tutti i colleghi, l'Azienda abbia voluto frustrare in parte le nostre giuste richieste ed il morale dei colleghi stessi.

In più di un mese di trattativa sull'EXTRA BUDGET, infatti, l'Azienda ha migliorato di poco un’offerta iniziale francamente iniqua, salvando in extremis il plus per i contratti di inserimento.

Quello che portiamo a casa oggi è un risultato parziale, sicuramente non proporzionato ai risultati conseguiti, né idoneo a incoraggiore i colleghi negli sforzi che le nuove attività di Findomestic richiederanno nei prossimi mesi.

 

- chiusura dell’azienda il 16/8

- 1 giorno ulteriore di permesso aggiuntivo

- 500 euro di welfare per i 3A1 livello inserimento

- 100 euro (sic!) di welfare per tutto il personale a tempo indeterminato

 

 

Qualcuno dirà: "meglio che niente", "è comunque un premio aggiuntivo"... ma questa non è la nostra logica e rappresentando l'orgoglio di tanti, sappiamo che non è la logica di chi lavora in Findomestic! […]

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Un altro anno eccezionale

 

Findomestic ha approvato il bilancio per l'esercizio 2018.

 

L’anno si chiude con oltre 330 milioni di utile!!!!

 

Nonostante l’aumento del peso del rischio e l’ingente investimento sul progetto di Banca Digitale, anche per quest’anno l’azienda ha chiuso con un utile record.

 

Nel bilancio di un anno caratterizzato da grandi investimenti, anche un lettore poco attento si accorgerebbe che maggiori costi corrispondono necessariamente a risultati d’esercizio inferiori. Nonostante ciò, anche questa volta abbiamo tagliato un traguardo estremamente significativo, nonché superiore a quanto preventivato.

 

Soprattutto, è stato un anno in cui l’azienda ha puntato all’espansione raggiungendo, infatti, tutti gli obiettivi commerciali con ben 2 anni di anticipo.

 

 

Se ce ne fosse ancora bisogno, ricordiamo che questi risultati sono frutto dell’impegno e della dedizione dei colleghi, che rispondono sempre positivamente alle sfide lanciate dall’azienda [...]

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EDIZIONE “STRAORDINARIO”  NEO COMPIE UN ANNO

 

NEO è una nuova modalità di lavorazione, utilizzata nella Customer Solutions (al recupero…), presentata come flessibile e sostenibile, perché permetterebbe l'ottimizzazione della gestione dei carichi di lavoro, con la possibilità di utilizzare soluzioni organizzative diverse e, in ottica interna, porterebbe soluzioni più dinamiche rispetto al passato. 
Sono passati ormai 12 mesi dal suo lancio e sapete cosa ha portato ai colleghi? 11 mesi su 12 di richiesta di straordinario e 5 mesi di richiesta di uno o più sabati lavorativi.

Le domande da porsi sul perché di tutto ciò sono numerose ma, le prime che vengono in mente sono sicuramente relative all’evidente mancanza di un organico adeguato. Non si tratta più di qualche mese con carichi di lavoro eccezionali, ma di una situazione che evidenzia, qualora ce ne fosse bisogno, un problema strutturabile sanabile solo con degli inserimenti a supporto. I lavoratori, e di conseguenza le loro famiglie, non possono più ovviare ad una carenza di organico.

Continuano a mancare i requisiti necessari alla definizione di straordinario, perché 11 mesi su 12 non possono esserlo… Abbiamo messo sul tavolo, con l’Azienda, questa problematica ma pur essendo a conoscenza della questione (attribuendone le cause ad un cambio normativo) ribadisce che non ci sono, ad oggi, soluzioni diverse [...]


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Si cambia, si cambia... ma sempre in meglio??

 

Nell’ultimo incontro avuto con l’Azienda abbiamo fatto il punto di alcune questioni.

 

Polizza sanitaria

Con Assiteca sono state fatte le prime riflessioni su Poste Vita. Anche se è necessario un periodo di osservazione di almeno un anno per avere un quadro preciso, dopo 3 mesi è già possibile avere un’idea dell'andamento.

Con l’inserimento delle fasce di età per la medicina preventiva, l‘azienda si aspetta già in questo primo anno una contrazione significativa dei costi. Ciò permetterà di poter tarare meglio sia la preventiva (rivedendo le fasce e aumentandone le prestazioni), che le prestazioni ordinarie.

Abbiamo inoltre riportato all’attenzione del broker alcuni disservizi riscontrati direttamente dai colleghi, affinché vengano apportate le opportune correzioni. Restiamo in osservazione in quanto, pur riconoscendo che il passaggio ad una nuova compagnia possa essere molto impegnativo ed abbia necessità di un congruo periodo di assestamento, ancora troppe lacune rendono il servizio non adeguato al livello atteso.

 

Buste paga e conguagli

Il cambio di gestore delle busta paga avvenuto nel 2018, ha complicato notevolmente la leggibilità, rendendo difficile anche la verifica della correttezza da parte dei colleghi. Il diverso sistema di calcolo della tassazione mensile inoltre, seppur fiscalmente corretto, ha generato ingenti conguagli a fine anno, portando in casi estremi buste paga a “zero” (soprattutto per i colleghi assunti durante l’anno dopo un periodo a tempo determinato).

 

Da quest’anno, per ovviare a questa problematica, verrà applicato il “vecchio metodo” su tredicesima e premio di rendimento. Ciò comporterà una tassazione più elevata nelle relative buste paga, ma diminuirà il ricalcolo in sede di conguaglio a fine anno [...]

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EXTRABUDGET:

l’Azienda prende tempo

 

Come già scritto nel nostro precedente volantino la questione dell’individuazione dell’extrabudget, a seguito dei fantastici risultati conseguiti anche nel 2018 da Findomestic, è molto sentita dai colleghi.

In un’Azienda che vanta prestigiosi riconoscimenti, tra tutti il “Best Workplace”, appare giusto che il livello d’eccellenza che ha generato tali risultati sia adeguatamente premiato.

Per questo abbiamo ribadito la necessità di aprire un confronto in tempi brevi. L’Azienda non dice no, ma prende tempo in attesa dei risultati di bilancio…

Le nostre richieste sono note e riteniamo che siano in linea con i risultati conseguiti, dunque, una buona base di partenza per portare avanti la trattativa.

 

GESTORE WELFARE

Finalmente torneremo ad un unico gestore! A partire dall’erogazione del VAP di giugno 2019, il welfare non sarà più gestito da Easy Welfare, ma avremo nuovamente Edenred.

Riteniamo che certe scelte debbano essere maggiormente ponderate e consapevoli: se è veramente interesse dell’azienda promuovere la cultura del welfare, è necessario che ci sia stabilità per evitare di complicare inutilmente la fruizione del servizio!

 

Ci auguriamo che in futuro, nel caso in cui ci fosse la necessità di un nuovo cambio, l’Azienda coinvolga anche le parti sociali per una scelta migliore nell’interesse dei colleghi [...]

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INNOVAZIONE e STABILITà

Si è tenuto in data odierna un incontro con l'Azienda, durante il quale abbiamo avuto modo di conoscere e confrontarci con il nuovo Direttore Generale Gilles Zeitoun e che ci ha permesso di rinnovare quello che è sempre stato il nostro impegno: portare avanti le istanze dei colleghi.

Sentita la sua lunga esperienza nel Gruppo, abbiamo particolarmente apprezzato il modo pacato, rispettoso e prudente che ha usato nel relazionarsi con le Organizzazioni Sindacali e, più in generale, l'intenzione di fare altrettanto con la realtà aziendale di Findomestic.

Per noi è stata l’occasione per ribadire che UNISIN è presente e pronta a cercare, individuare ed attuare, tutte quelle azioni che si renderanno necessarie per il benessere dei lavoratori. Auspichiamo che il proficuo rapporto tra UNISIN ed i suoi predecessori, che ha consentito anche di superare certe “abitudini” ed ottenere chiusure aziendali e premi extra, ma che ha portato anche quei frutti che ci consentono oggi di essere leader del mercato, venga ribadito in futuro. A tal proposito, confidiamo che il nuovo DG voglia proseguire nel solco già tracciato dando continuità di risultati, soddisfazioni e riconoscimenti, che un’azienda come Findomestic ed i suoi dipendenti meritano.

L'impressione è quella di un Direttore che voglia prima conoscere e poi giudicare, che intenda prima pianificare e poi realizzare, che sia a conoscenza dell'eccellenza che la nostra Azienda rappresenta nel gruppo BNPP, grazie al contributo generoso di tutti i colleghi [...]

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RICHIESTE

PART TIME: UNA PER TUTTI… AL RECUPERO DUE

Come ogni anno, siamo arrivati al momento della richiesta dell’orario Part-Time. In molti già conoscono la procedura e, anche grazie alle spiegazioni reperibili in Echonet, i dubbi dovrebbero essere minimi e l'operatività snella e lineare. 

All’interno dell’applicativo Gepe Next, sono già presenti gli schemi orari “maggiormente compatibili” con le esigenze organizzative della struttura di appartenenza. Resta comunque la possibilità di indicare uno schema orario personalizzato secondo le proprie esigenze personali.

Proprio in virtù di quanto appena detto, i colleghi stanno procedendo all’inserimento delle richieste senza alcun tipo di problema… eccetto alla Customer Solutions

Infatti, diversamente da quanto succede in altri uffici, ai colleghi appartenenti al recupero è stato chiesto di inserire, oltre all’orario scelto dal menù a tendina, uno schema orario alternativo da indicare nel campo “Note Dipendente”. La richiesta è arrivata ai colleghi interessati ad uno schema orario rientrante in quelli della tanto sbandierata (quando l’azienda vuol far vedere che ha a cuore il benessere delle persone) “continuità operativa”. Sono coinvolte prevalentemente persone che già usufruiscono di questo orario di lavoro (soprattutto mamme) e che ora, di fronte ad una richiesta che potrebbe far pensare che sia a rischio la conciliazione dei tempi di vita/lavoro, sono comprensibilmente preoccupate.

Sembrerebbe soltanto una richiesta aggiuntiva a quanto previsto, ma è doveroso chiedersi come mai, se non c’è nessun problema dichiarato, sia stata introdotta questa strana novità [...]

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Rientro anch’io…

no, tu no! Ma perché? Perché no!

 

Ci scuseranno i colleghi se abbiamo preso in prestito il titolo di una nota canzone, ma ci sembrava estremamente appropriato visto l’attuale conteso.

Ci scuseranno anche i colleghi che torneranno in Findomestic dal 1° marzo, se non parleremo dell’accordo sottoscritto (che alleghiamo per una completa informazione) il quale garantisce tutte le possibili condizioni di rientro che, pur non previste dalle disposizioni di legge, sono state tutte ottenute nell’ottica di creare le migliori opportunità per il passaggio.

 

Probabilmente chi non sarà disposto a scusare FINDOMESTIC saranno quei pochi colleghi dell’Ufficio Acquisti che, ancora una volta e per logiche aziendali che continuano a sfuggirci, si trovano a subire delle scelte inaccettabili che gravano sui singoli.

 

L’unica certezza, ad oggi, è che le risposte fornite e la lettera che ci hanno consegnato, ci sembrano un modo, neanche troppo elegante, per mettersi la coscienza a posto, procrastinando il problema, magari sperando che qualche diretto interessato “si dimentichi” che vuol tornare in Findomestic… [...]

 

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BENE MA NON BENISSIMO….

 

Ultimo incontro per l’anno 2018 fra Sindacati ed Azienda, tempo di bilanci, verifiche e progetti futuri.

Iniziamo col dire che l’Azienda è sana, lo dimostra il fatto che a fine novembre l’organico è di 2631 lavoratori con 167 stabilizzazioni effettuate, andando oltre le più rosee aspettative di riconferme (avevamo sottoscritto un accordo che ne prevedeva almeno 70 nel 2018). Sempre su questa scia avevamo chiesto di poter valutare anche assunzioni dal “Fondo Emergenziale”, fondo della categoria bancaria dove sono presenti lavoratori licenziati da aziende del credito in crisi. Anche su questo l’azienda proverà ad individuare delle professionalità che potrebbero fare al caso nostro, si parla però di pochissime unità, ma è già qualcosa.

Sono numeri importanti che danno il senso di quanto stiamo facendo bene. E le prospettive per il futuro prevedono ancora un trend sicuramente buono ed in linea con le aspettative. L’accordo VAP siglato recentemente conferma quanto questo aspetto sia effettivamente realistico e prevedibile. Ma rimangono alcune cose da fare… (vedere più avanti…).

 

Abbiamo affrontato il tema della Banca della Solidarietà rilevando che, per quanto sia usata, ancora non è uno strumento così conosciuto e, quando richiesto, a volte per motivi impropri, costringe l’Azienda ad opporre rifiuto. Detto ciò, le ore che sarebbero scadute al 31.12 rischiavano di essere perdute, abbiamo, dunque, siglato un accordo che ne proroga la scadenza al 30.06.2019, nel frattempo sarà rivisto il regolamento per migliorarne il meccanismo di richiesta ed i motivi per i quali è possibile farlo é [...]

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Un prezioso strumento di comunicazione con tutti gli iscritti di UNISIN in Findomestic!

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NE.O.

NUOVA ORGANIZZAZIONE VECCHIE ABITUDINI

 

 

Abbiamo chiesto alla Dhr di aprire uno specifico confronto di approfondimento in relazione alla prossima partenza del progetto “Neo” nelle strutture ECS. Il Canale ci aveva già presentato le novità principali del progetto di riorganizzazione del Mestiere, per le quali i flussi in gestione non saranno più ripartiti in “fasi” ma in “ritardi”. Ciò determinerà una definitiva trasformazione del lavoro già da tempo in atto. Aprire uno specifico spazio di confronto, sul Mestiere, ci permette di seguire con maggiore consapevolezza le novità che impatteranno su un settore estremamente strategico quale è quello legato al Rischio.

 

In occasione dell’incontro con il Canale non ci è stata riportata nessuna novità organizzativa rispetto a quelle già note, tuttavia registriamo con soddisfazione la notizia dell’accettazione di tutte le richieste di Continuità Operativa che l’Azienda ed il Canale hanno ricevuto, dando seguito alle forti istanze emerse e da noi portate avanti con convinzione negli ultimi anni in tema di Lavoro Agile. Saranno 46 i colleghi con orario continuativo 9:00-14:30 o 9:00-15:00, a partire dal 1 giugno prossimo [...]

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#inform@(t)tiva! n°4/2018 - Visite fiscali

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UNISIN consiglia ADUC

Cari iscritti UNISIN, abbiamo appena attivato un canale di comunicazione diretto con l'Associazione di Tutela dei Consumatori ADUC. Lo scopo è quello di offrirvi un servizio di tutela qualificato rispetto alle tante problematiche che, sempre più spesso, investono la vita privata nei rapporti con i vari fornitori di servizi al consumatore. ADUC ci è sembrata l’associazione più adatta allo scopo: una associazione che risolve e insegna a risolvere, fornendo tutti gli strumenti necessari alla difesa dei propri diritti.
- Visitate il sito www.aduc.it all’interno del quel già si trovano le risposte a molti problemi.
- Scriveteci alla nostra mail unisinfindomestic@gmail.it specificando come oggetto “per ADUC” tutti quei nuovi quesiti per cui avete bisogno di aiuto.
- Nei casi in cui fosse necessario rivolgersi ad una delle Sedi di Aduc (l’elenco è disponibile a questo indirizzo http://www.aduc.it/info/consedi.php) fatevi identificare con la tessera di iscritto Unisin Findomestic.
Confidando di aver fatto cosa gradita, nell’ampliare la rosa dei servizi rivolti agli iscritti, vi auguriamo un buon rientro dalle meritate ferie estive.

Manifestazioni, Assemblee, Congressi...

Legge Renzi sul Lavoro: lo smantellamento dei diritti...

IL LAVORO AI TEMPI DEL JOBS ACT

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Il “Quaderno” UNISIN illustra questi primi due Decreti Legislativi che si occupano, rispettivamente, del cosiddetto contratto di lavoro a tutele crescenti e, dunque, del nuovo regime dei licenziamenti e della disciplina della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego – NASpI.

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io Twitto...

UNISIN Toscana

visita il nuovo sito della Segreteria Regionale Toscana

ADUC - AVVERTENZE

Rimborsi viaggi e pandemia. Commissione Ue avvia procedura d'infrazione contro Italia e Grecia (gio, 02 lug 2020)
 La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro Grecia e Italia per violazione delle norme dell'Ue a tutela dei diritti dei passeggeri. Secondo la Commissione la Grecia e l'Italia hanno adottato una legislazione che consente ai vettori di offrire voucher come unica forma di rimborso, contrariamente a quanto previsto dai regolamenti sui diritti dei passeggeri dell'Ue secondo cui [...]
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RRS AdnKronos

Salvini: "Meloni sindaco di Roma? Alla città serve un manager"  (Thu, 02 Jul 2020)
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Atalanta super, Napoli battuto 2-0  (Thu, 02 Jul 2020)
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Renzi: "No al Mes? Arriva la patrimoniale"  (Thu, 02 Jul 2020)
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Speciale Maternità!

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CIA, com'era... e com'è!

Dopo il "Cia in pillole", abbiamo predisposto una nuova iniziativa:

"Cia com'era e com'è"

Ogni settimana vi invieremo una "puntata" nella quale chiariremo le differenze col precedente Contratto integrativo e esporremo le novità che sono state introdotte nel nuovo.

01 - Prima Uscita - Cia com'era e com'è
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02 - Seconda Uscita - Cia com'era e com'
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03 - Terza Uscita - Cia com'era e com'è
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04 - Quarta Uscita - Cia com'era e com'e
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Occhi BEN Aperti!

 

 

-DISCIPLINARI

-STRESS

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: sempre in agguato e sempre più frequenti. l'INIZIATIVA del NAZIONALE Unisin.

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STRESS: per la CASSAZIONE l'azienda è RESPONSABILE dell'ORGANIZZAZIONE del LAVORO e dello STRESS causato ai DIPENDENTI! (ma ai corsi non lo dice...)

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TAGLI alla SALUTE in Findomestic

Domandiamo Insieme:

perché vi fate belli con Telethon e poi tagliate le tutele sanitarie dei vostri dipendenti? 

il MARKETING di PINOCCHIO
2013.11.26 Polizze Sanitaria ed Infortun
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le CASTE ed il GIOCO delle TRE CARTE
2013.07.22 Scandalo Findomestic parte2.p
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i TAGLI di NASCOSTO
2013.07.14 Scandalo Findomestic p1.pdf
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Fondo di Solidarietà Settore Credito

Guida alle novità di rilievo sulla applicazione delle norme introdotte dalla riforma pensionistica.

-leggi il doc della Segreteria Nazionale

tutti gli ultimi comunicati su Riforma del Lavoro, Antirapina, Straordinari in Sostituzione, Allarme Derivati, etc...

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